Nei giorni 14 e 15 aprile 2018 presso la nuova sede di Pescarafiere in via tirino a Pescara, si è svolta la Fiera del Radioamatore, organizzata come sempre dalla locale sezione ARI. Si tratta della 15a edizione dell’edizione di primavera, che fa coppia con la più famosa edizione di fine novembre (che quest’anno sarà alla sua 53a edizione).

Avevo chiesto alla sezione di poter esporre ed il Presidente, Dott. Di Camillo d’accordo con il consiglio dei soci, mi ha gentilmente ospitato per due giorni, con le mie macchine, all’interno degli spazi dell’esposizione.

Il mio stand era molto bello disposto su tre lati e in una zona molto visibile del padiglione (a differenza di quello della fiera precedente). L’organizzazione dei Radioamatori è poi davvero impeccabile, i tavoli sono coperti con telo ignifugo ed ogni stand ha il suo allaccio elettrico con le dovute protezioni. Tra l’altro, cosa non indifferente, la possibilità di arrivare con il proprio mezzo vicinissimo alla postazione per agevolare le operazioni di carico e scarico.

Avevo preparato un paio di macchine nuove da esporre e lo spazio in più a disposizione, è andato veramente a genio: il mio carissimo amico Massimiliano mi ha prestato per l’occasione il suo Commodore 64SX (Executive), l’unico “trasportabile” di casa Commodore, realizzato sulla piattaforma del C64, che incorpora anche un floppy drive da 5,25″ e un monitor a colori da 5″.

Commodore 64SX Executive

Il 64SX era il tentativo, nel 1983, da parte di Commodore di entrare nel mercato business con una macchina professionale (da cui il nome Executive) che potesse essere utilizzato dal manager in movimento. Certo che 10,5 Kg di trasportabile non sono certo quello che si dice un peso piuma, ma all’epoca queste erano pesi e misure per chi voleva portare il partner informatico con sè.

Questo modello tra l’altro utilizzava il processore 6510 (versione rimaneggiata del 6502 del 64 “da casa”) ed era il primo trasportabile al mondo ad avere un monitor da 5″ a colori!
Sicuramente una bella macchina, ma dal costo proibitivo per l’utenza home…. 2.773.000 lire (al cambio 1.430,00 euro).

Philips VG 8235 MSX2

La seconda “new entry” di questa fiera è stato un modello della serie MSX, per la precisione il Philips VG 8235 MSX2. Lo standard MSX (“Machines with Software eXchangeability”) nasce negli anni 80 con la collaborazione di produttori hardware (Philips, Spectravideo e Sony) e software (Microsoft), nell’intento di creare una serie di home computer che avessero caratteristiche compatibili e capaci di far girare lo stesso hardware. All’interno dello standard ogni produttore poteva spingere la propria personalizzazione (difatti i modelli Yamaha erano spiccatamente orientati alla musica, uno della Philips (l’NMS 8280) dedicato all’elaborazione video digitale).

L’8235 in mostra apparteneva alla seconda release dello standard (MSX2) che nasceva già fornita di floppy drive da 3,5″ (in questo modello all’origine in singola faccia SSDD) e veniva fornito con il sistema operativo MSX-DOS (sviluppato da Microsoft, molto simile al CP/M e MS-DOS con file system FAT12).

Torniamo alla fiera, come nell’altro evento, il modello più “gettonato” è stato l’esemplare di Apple II, che molti confondevano come il primo Apple, ma ahimè non è certo un Apple I da 50.000,00 euro! :-). Avevo aggiunto per l’occasione un paio di “schede” informative che ripercorrevano il ruolo che ebbe questo modello nello sviluppo dei Macintosh e la storia del mouse.

Molti mi hanno fatto notare che mancavano Macintosh, appunto, in mostra. La mancanza era voluta, per i Macintosh ci sarebbe voluto un altro stand apposta, e mi ripropongo di curare un evento “dedicato” non appena avrò tempo (e possibilità economiche) per farlo.

Mettere su un’esposizione, seppur piccola come la mia, richiede una preparazione a monte che sottrae sicuramente tempo libero a sè stessi e la famiglia. Le macchine vanno preparate, bisogna trovare i giusti monitor per le diverse connessioni video disponibili all’epoca. Poi bisogna preparare i testi delle schede tecniche e di quelle informative. Ho previsto anche una postazione (collegata ad un Raspberry Pi3) che proiettava dei filmati in tema (c’erano anche una selezione di film in cui sono apparsi alcuni modelli esposti!). Tanto per dare un’idea, questa era la mia vettura la sera prima di partire per l’esposizione!

Per finire, ringrazio ancora l’Associazione Radiamatori Italiana, sezione di Pescara per la gentile disponibilità e la professionalità dimostrata e tutti i visitatori intervenuti, che con le loro domande e curiosità hanno animato lo stand.
Come al solito una carrellata di foto dell’esposizione. Ci vediamo alla prossima!

Aggiornamento del 24/04/2018
Grazie all’amico Roberto Castrofino ho inserito delle foto molto più belle di quelle che avevo scattato con il mio cellulare. Lui ha veramente saputo cogliere l’atmosfera che era presente e le foto lo dimostrano! Grazie

8 commenti il Fiera del Radioamatore di Pescara

  1. Claudio, dirti bravo è riduttivo, sei unico e vero testimone degli albori del mondo dell’informazione a livello professionale e amatoriale. Ciao zio Marcello.

  2. Grande Claudio, davvero una bellissima iniziativa e conoscendo la tua competenza ed enorme passione non posso che immaginare il successo del tuo stand. Mi piacerebbe in futuro poter assistere ad una tua esposizione. Per ora ti abbraccio calorosamente ed un salutone a tutti tuoi cari.

  3. Buongiorno Claudio, è la conferma che sei un grande. Quando si lotta per quello che si crede, si riesce sempre a far passare il messaggio e la riuscita è sicura. Ciao mitico. Pino.

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