Foto del TI99/4A acquistato dall’UK

Il TI 99/4A è un personal computer prodotto nel 1981 dalla Texas Instruments dalle caratteristiche molto interessanti, riassunte di seguito:

  • Processore: TMS 9900 a 16bit @ 3,3 MHz
  • RAM: 16Kb
  • ROM: 26Kb
  • Grafica: 256×192 pixel 16 colori

Il TI 99/4A seguiva a distanza di due anni il suo predecessore (il TI 99) che per problemi di certificazione del modulatore RF, veniva venduto solo in abbinamento ad un monitor, al prezzo (fuori mercato) di 1.150,00$ ! Il 4A invece aveva il suo modulatore per collegarsi al TV di casa, e scendeva in campo contro l’Apple II, il Commodore PET e il TRS80 ad un prezzo molto più conveniente di 525,00 $.

Ma la guerra dei prezzi al ribasso, innescata da Commodore, portò a scontare il prezzo di vendita di questo computer, fino al punto (di non ritorno), quando Texas Instruments lo vendette praticamente sottocosto. Così nell’ottobre 1983, dopo perdite per 111 milioni di $, decise di uscire dal mercato degli home computer, chiudendo il gruppo di Lubbock in Texas. (Maggiori info su Wikipedia)

Personalmente all’epoca il TI99/4A era il mio computer desiderato, la Texas Instruments era (ed è) produttrice di circuiti integrati e processori e quindi rappresentava sinonimo di serietà e qualità. Inoltre proprio in Italia negli anni ’80-’90 sono assemblate, nello stabilimento di Cittaducale (Rieti) le calcolatrici programmabili (TI-58/TI-59) e diversi accessori della serie home computer. Ma nella mia zona, era facilissimo trovare Commodore VIC-20 e Sinclair Spectrum, mentre per avere un TI99 bisognava “emigrare” verso Roma o Ancona… Fu così che la storia, prese un’altra piega 🙂

Così qualche settima fa, ho trovato un’asta di eBay dove lo stesso era disponibile ad un prezzo “allettante”. Il motivo è presto spiegato: seppur in ottime condizioni estetiche, lo stesso era affetto da un problema di caratteri “sporchi” a video. Siccome mi ero imbattuto in un blog dove la diagnosi di un caso simile, comportava la sostituzione di un paio di memorie tipo 4116, ho deciso di tentare il colpo.

Ho contattato il venditore che accettava una proposta d’acquisto ed ho fatto la mia offerta. Una volta accettata ho aspettato il pacco (dall’UK) che è giunto perfettamente imballato e con tutto il materiale elencato nell’annuncio.

Per collegare la macchina, non ho utilizzato il modulatore RF (unità prodotta dalla SIEL in Italia!), ma ho approntato un cavo “component” da sfruttare in accoppiata al mio GBS8200 (converter VGA di cui vi parlerò in un prossimo articolo), collegato ad un monitor VGA.

Il difetto della schermata di avvio

All’accensione, la macchina presentava il difetto di caratteri malformati e alterazione dei colori della schermata. Il TI99 ha la memoria RAM di 16K composta da 8 chip del tipo 4116 (16kbit) che è collegata non direttamente al processore (come nella maggioranza degli home), ma al VDP (Video Display Processor), in questo caso il TMS9929A (Versione PAL). La RAM (che infatti si chiama VDP RAM) è utilizzata come Video ram e user space. Il processore per accedere a programmi e dati, deve “chiederli” al VDP (e questo è anche causa della lentezza dei programmi in TI-Basic). Il discorso cambia quando sulla macchina è presente l’espansione da 32K, in questo caso la RAM in più non è più “condivisa” ed il processore può accedervi saltando un passaggio.

Per identificare il chip (o i chip) difettoso, possiamo usare un oscilloscopio e leggere il segnale di Data input (D – pin 2) o Data output (Q – pin 14). Il D (data input) deve esserci (arriva dal bus), il Q (data output) manca nel momento in cui la memoria è difettosa. Confrontandolo con quello delle altre memorie, noto che la prima (quella più esterna) non ha il segnale di Data out. In rete esiste anche una checklist abbastanza interessante qui che riporta tutta una serie di misure che possono essere effettuate per identificare il problema e sostituire il chip o i componenti interessati.

Le piste pulite

A questo punto, inizio con la sostituzione della memoria difettosa. La prima cosa è rimuovere l’integrato danneggiato, con l’aiuto del saldatore e della piccola pompetta succhiastagno rimuovo quanto più stagno possibile dalle piazzole. In questa fase è bene non insistere troppo sulle piste con il saldatore, per non rischiare di staccarle dal circuito stampato. Per fare un lavoro sicuro, e considerando che il chip è bruciato, si può anche optare per tagliare direttamente i pin dell’integrato il più possibile vicino al corpo dello stesso. Poi si rimuoveranno facilmente i “monconcini” con saldatore, succhiastagno e treccia di rame.

 

Le memorie nuove

Come buona norma, inserisco al posto dell’integrato dissaldato uno zoccolino, per facilitare una eventuale successiva sostituzione dello stesso. Nel caso della memoria, cerchiamo di sostituirla con una di identica velocità, quelle del TI99 sono da 15nS (trovate un 15NL dopo la sigla TMS4116).

Quelle che avevo io erano abbastanza “datate” ed i piedini presentavano un po’ di ossidazione. Con molta cautela ed una gomma da matita molto morbida, li ho puliti riportandoli all’antico splendore ed assicurando una connessione elettrica molto più affidabile.

Lo zoccolino saldato

 

Adesso che il nuovo zoccolino è stato saldato, con un multimetro controllo che le piste inferiori siano in collegamento con gli alveoli dello zoccolino e che non ci siano cortocircuiti.

Possiamo inserire la memoria nello zoccolino e procedere ad un primo test, collegando l’uscita video al monitor e l’alimentazione alla mother board. In questo caso non è necessario ricollegare anche la tastiera, tanto non dobbiamo digitare nulla e ci basterà vedere la corretta immagine di avvio.

Funziona!

Allora l’unico componente guasto era questa RAM che evidentemente corrompeva uno dei bit di ogni carattere o simbolo grafico sul video alterandone la visualizzazione.

Giusto il tempo di rimontare tutto il computer (il TI99/4A ha una schermatura metallica che inscatola completamente la mother board), e possiamo ricollegare la console per una prova da stress, lasciandolo acceso con un semplice programmino basic a girare per qualche ora. Tutto a posto!

Anche questo piccolo pezzetto della storia informatica “casalinga” è stato recuperato.

A presto!

 

 

 

6 commenti il Riparazione Texas Instruments TI 99/4A

  1. Complimenti per la riparazione!
    Comunque consiglio di procurarti un modulatore originale perchè (già provato in prima persona) con la GBS8200 i colori fanno completamente schifo e non riproducono fedelmente quelli originali!
    Per il modulatore è anche possibile fare una modifica per tirare fuori il segnale video composito.
    Ciao

    • Ciao Giuseppe,
      Ho anche il modulatore originale della Siel e conosco bene la modifica per prelevare il video composito.
      Però con la GBS non mi trovo male, ho usato l’uscita component ed è veramente di qualità. Inoltre mi permette di usare un semplice monitor LCD VGA al posto di un TV con ingresso video composito.

  2. Ho rispolverato il mio vecchio TI99 per mostrare a mio nipote come mi sono avvicinato a questo mondo: Purtroppo però la tastiera sembra avere solo alcuni tasti funzionanti. Credo possa trattarsi di un problema di ossidazione dopo tanti anni. Visto che ho incocciato in un grande esperto, è possibile intervenire sulla tastiera con un antiossidante e come?. Grazie se vorrà aiutarmi.

    • Ciao Alberto,
      Il problema della tastiera potrebbe dipendere da due fattori: il primo dai tasti, che comunque sul TI99 sono di buona qualità. Devi smontare il case del TI99 ed una volta aperta soffiare tra i vari tasti con dell’aria compressa (una bomboletta che trovi dagli autoricambi può essere suffciente).
      La seconda possibilità è nel collegamento della tastiera alla scheda madre, effettuato con una piattina multicolore. Puoi controllare se la stessa non è danneggiata o se magari qualche filo non fa un buon contatto (ok dissossidante tipo WD40).
      Già che ci sei, controlla il circuito stampato della tastiera, in particolare i contatti dei singoli tastini (sono un paio di pad per tasto). Guardali con una lente di ingrandimento per capire se col tempo le saldature hanno ceduto (premendo sui tasti è successo anche questo). Nel dubbio puoi “ripassare” tutte quelle saldature con un saldatore di piccola potenza ed un po’ di stagno.
      In questo modo puoi far vedere a tuo nipote che queste macchine erano anche riparabili da noi stessi!
      Fammi sapere!

      • Ti ringrazio per i preziosi suggerimenti.Ho smontato la tastiera dal computer, ma mi sono un po arrestato, prima di fare danni di fronte ad una paio di fili stagnati che in un angolo del circuito stampato sembrano fare da ancoraggio allo stesso. Ho pulito qualche tasto con il WD40 fin dove si può arrivare e sembra che il numero 1 funzioni così come alcuni altri che gia andavano bene. Si tratta di una “legatura” asportabile o altro?

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