Come preannunciato, nei giorni di sabato 6 ottobre e domenica 7 ottobre 2018, ho partecipato alla Fiera dell’Elettronica di Montesilvano con un mio stand dedicato al retrocomputing.

Panoramica dello stand

E’ la mia terza esperienza in questo genere di manifestazioni, e l’obiettivo che mi ha spinto a partecipare alle altre è stato quello di conoscere gli altri appassionati per poterci confrontare sulle nostre esperienze, scambiare opinioni e materiale. Ma il mio intento era anche di risvegliare nelle persone il ricordo di macchine su cui abbiamo speso le ore più belle della nostra adolescenza.

Il mio stand
Il mio piccolo stand questa volta era diviso in quattro settori, divisi tra i marchi più conosciuti dei produttori di home computer nel nostro paese: Apple Commodore, Olivetti e Sinclair (in rigido ordine alfabetico!). La scelta è stata dettata principalmente dalla conoscenza dei nomi da parte della gran parte dei frequentatori, ed anche perchè a modo loro, ognuno di essi, ha avuto delle peculiarità.

Il sistema di montaggio

Ogni sezione, aveva un pannello stampato (ringrazio Gabriella per i preziosi consigli sulla stampa, mentre a lato potete vedere l’ingegnoso ed economico sistema di montaggio), in cui sono stati raffigurati i fondatori del marchio o loro testimonial (come Garzieri per il corner Olivetti). In ognuna di esse era presente una “timeline” con i principali avvenimenti che hanno caratterizzato la storia di questi marchi, dalla loro fondazione alla fine (o come nel caso di Apple nell’ingresso degli anni ’90 e quindi non più oggetto di retrocomputing). Le schede sono state definite “molto interessanti” da chi ha avuto la curiosità e la costanza di leggerle. Riconosco di averle realizzate forse con un carattere troppo piccolo per essere letto agevolmente alla distanza in cui erano poste. Se dovesse crearsi in futuro una nuova occasione, sarò più attento alla collocazione e le dimensioni del carattere.
Come sempre ogni macchina esposta aveva la sua legenda in cui erano riportati le caratteristiche tecniche salienti.

 

Apple corner

Apple: sicuramente il più conosciuto dei tre, sia perchè è l’unico “sopravvisuto” ai nostri giorni, sia perchè è il più “mediatico” essendo stato raccontato in diversi aspetti, parallelamente alla vita (e morte) di Steve Jobs. Erano esposte due macchine rappresentanti le serie storiche del brand: l’Apple II (esposto un Apple IIe) e il Macintosh “compatto” (esposto un Mac SE/30). La Apple è stata con gli Apple II la prima ad insediarsi tanto sulla scrivania del manager, quanto sul tavolo del (facoltoso) hobbista.

Commodore corner

Commodore: per molti (il Commodore Vic 20 o il C64) è stato il primo computer (non tutti hanno cominciato come me con il Microprofessor I e l’assembler Z80), ma poi l’Amiga è stato il compagno di giochi per tutti (il predecessore delle Playstation e Xbox di oggi). Ho portato un Amiga 500, un Commodore 64 (breadbin) e un 64SX. La Commodore ha realizzato le macchine più complete (nascevano tutte con periferiche di massa dedicate) e di buona qualità a buon prezzo, riuscendo a conquistare (fino all’avvento dell’era del PC) anche la scrivania di piccoli uffici.

Olivetti corner

Olivetti: sicuramente conosciuta perchè vista in tutti gli uffici degli anni 70-80, ha tentato anche una penetrazione nel mercato home con la serie Prodest (qui rappresentata da un PC128). Ho sempre reputato la fine della Olivetti come il più grande errore italiano. L’azienda era stata in grado di unire innovazione tecnologica e design, creando “fastidio” ai big dell’informatica dell’epoca. Era per certi versi “l’Apple all’italiana”, peccato non avesse un marketing-man come Jobs, ma solo dirigenti “ottusi” e politicamente lottizzati…
Oltre al citato PC128, erano esposti un M300 (80386SX con Windows 2.11) e un M10. Chicca: era esposta anche una scheda elettronica dell’Olivetti P6060 (personal computer del 1975!)

Sinclair corner

Sinclair: ultimo, ma non ultimo, rappresenta l’azienda più conosciuta del Regno Unito e quella che riuscì a produrre macchine con soluzioni tecnologiche tanto brillanti quanto economiche, riuscendo a raggiungere (almeno con i modelli ZX81 e Spectrum) ottimi volumi di vendita. Erano presenti: uno ZX81, uno ZX Spectrum 48K ed un 128K +3 ed infine un QL.

Postazione multimediale

Una postazione speciale, era quella “multimediale”, (presente anche nelle altre esposizioni) dove un Raspberry PI 3 in modalità media center, proiettava a ripetizione una selezione di video “a tema” retro computing. Tra i tanti “recuperati” su YouTube, ce n’erano anche un paio montati da me: una raccolta delle pubblicità tv dell’epoca sulle macchine esposte, un’altra  le scene, tratte da film famosi, in cui queste macchine sono apparse. Anche queste immagini hanno contribuito alla cornice “retro” dello stand.

Il pubblico.

Alcuni visitatori

L’afflusso di pubblico, questa volta, è stato superiore alle altre manifestazioni, complice anche l’ottima posizione ricevuta (di cui ringrazio l’organizzatore): ero vicino ad un’ingresso/uscita dal padiglione centrale, un luogo sicuramente di passaggio. Ma oltre che dalla quantità, questa volta, il mio sforzo è stato premiato dalla qualità dei visitatori. Ho trovato finalmente molti appassionati che si sono intrattenuti con me per domande e per parlarmi delle loro collezioni. A tutti questi rivolgo l’appello di farsi sentire, loro hanno i miei recapiti, io solo un nome (per chi non ha lasciato il suo indirizzo)!

Ho ricevuto anche diverse richieste relativamente a riparazioni e ricambi per diverse macchine. Per le riparazioni, qualcuna l’ho preso in carico e spero di portarla a termine in poco tempo, per i ricambi, dove ho potuto ho fornito link, indirizzi e nominativi. Il grande “fornitore” di questo genere di materiali resta eBay o qualche macchina defunta da cui cannibalizzare le “spare part”.

Ringraziamenti.

Io e mio fratello

Come ogni manifestazione riuscita, che si rispetti, anche per questa devo ringraziare diverse persone: il primo è mio fratello Luca che incessantemente per due giorni di fila mi ha seguito nel montaggio, conduzione, smontaggio dello stand. Inoltre si è alternato con me nell’illustrare e spiegare l’esposizione e nel procurarmi contatti. Grazie Luca, stavolta è stata dura, ma con te lo è stato di meno!
Il secondo grazie è per l’organizzatore, il sig. Enrico della C.M. Eventi, che mi ha supportato per ogni esigenza ed ha organizzato una così bella e seguita manifestazione.
Un altro ringraziamento va a tutti quelli che sono tornati anche a questa mostra e si sono fermati a parlare con me, se non addirittura mi hanno portato qualcosa che hanno ritrovato e pensato mi potesse servire. In particolare Pietro, Attilio, Paolo, Antonio e tutti gli altri (di cui magari non ricordo con esattezza il nome) ma che sono stati gentilissimi nel farmi complimenti e domande.
Ringrazio Anita e Massimiliano per le macchine che mi hanno prestato (Mac SE e Commodore SX) e Roberto per le fotografie che mi ha scattato (sono le più belle!).
Non mancano mai: mia moglie e i miei figli, che mi hanno supportato e “sopportato” nel pre e post fiera! 🙂
Per finire una carrellata di immagini sulle macchine esposte ed alcuni momenti della manifestazione. Appuntamento (se ci sarà) alla prossima!

 

7 commenti il RetroExpo edizione Ottobre 2018

  1. Claudio, sei unico, bravissimo per le tue conoscenze e ottimo organizzatore,per non parlare per la tua passione in questo campo

  2. Complimenti, vedrai che la prossima volta ( e ci sarà una volta prossima ) avrai ancora altro materiale da far conoscere !!!!!
    Ad maiora 💾📺⌨️👍🏻

  3. Complimenti per la competenza ma sopratutto per il tempo che tu dedichi a far si che il meglio dell’informatica non venga scordato.

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